


PROGRAMMAZIONE/VALUTAZIONE
La Scuola dell’Infanzia organizza l’attività attraverso programmazioni su Progetti; promuove l’aspetto educativo nel rispetto dell’identità, dell’autonomia e delle competenze di ogni singolo bambino. Il modello didattico si basa su una pedagogia per progetti multicampo (C.M. 3.6.91), articolati in gruppi misti di età (sezione) e per gruppi omogenei (intersezione).
La Scuola Primaria organizza l’attività attraverso programmazioni per obiettivi e con progetti su aree particolari, al fine di favorire l’unitarietà dei percorsi didattici.
Per entrambe si attua la progettazione quadrimestrale del programma e si prevedono eventuali incontri bimestrali di confronto operativo e verifica.
Lavorare in gruppi d'Interclasse (incontri disciplinari e/o con il partner): ogni docente d'Interclasse si riunisce con i colleghi, sia per progettare e formalizzare la programmazione curricolare ed il piano degli interventi educativi annuali, che per definire contenuti, attività, procedure e verifiche dei percorsi didattici "in itinere". Si sottolinea che l'incontro "+2" ("ore da dedicare alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti di ciascun modulo o area o di classe”) può essere cadenzato, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale.
Rientrano nella prospettiva organizzativa interna anche le assemblee di classe, gli incontri suppletivi con i genitori e le Interclassi con i rappresentanti dei genitori.
VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI
Descrittori voti : CRITERI DI APPLICAZIONE DEL D.L. 1/9/2008 N. 137 ART. 2 E 3
I docenti delle scuole primarie del Circolo, in applicazione delle norme citate, concordano ed assumono i seguenti descrittori della valutazione espressa in voti decimali:
10 = competenza eccellente
L’alunno:
9 = competenza piena
L’alunno:
8 = competenza avanzata
L’alunno:
7 = competenza adeguata
L’alunno:
6 = competenza essenziale
L’alunno:
5 = competenza parziale
L’alunno:
4 = competenza inadeguata
L’alunno:
I docenti non ritengono opportuno utilizzare i voti per i livelli: 3 – 2 – 1.
LINGUA STRANIERA
Viene offerta agli alunni l’opportunità di accostarsi alla lingua inglese. Si conferma il valore formativo delle lingue straniere, come prima conoscenza di culture diverse, nella Scuola Primaria, mediante l’impiego delle risorse umane presenti nel Circolo: docenti specialisti e docenti specializzati.
L’inizio dello studio di una seconda lingua nella scuola primaria appare ogni giorno più importante ed è motivato dal fatto che il bambino, dal punto di vista neurologico, possiede un eccezionale grado di plasticità cerebrale e una notevole capacità di assorbire più di un codice espressivo e di comunicazione. Viene anche offerta la possibilità di attivare progetti e attività di L2 (Italiano) per i bambini stranieri.
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA – ATTIVITA’ ALTERNATIVA
La scelta dell’insegnamento della religione cattolica avviene al momento dell’iscrizione e ogni variazione può essere richiesta per l’anno successivo durante il periodo previsto per le iscrizioni. Le attività alternative vengono organizzate a seconda del numero e della tipologia di alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.
I CRITERI GENERALI DEL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO
Criteri per l'utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla scuola dallo Stato e per il reperimento di ulteriori risorse
I fondi che il MPI assegna all'Istituzione scolastica vengono utilizzati con la massima tempestività possibile:
I fondi vengono distribuiti fra le scuole dell’infanzia e primarie del circolo con criteri proporzionali proposti dal Collegio dei Docenti, con contrattazione con le RSU, in base alle dotazioni effettive. Il circolo si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti, rientranti comunque in quanto già previsto dal Piano dell'offerta formativa, a:
Le famiglie degli alunni contribuiranno alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del Piano dell'offerta formativa, limitatamente a:
In ogni caso le quote poste a carico delle famiglie saranno di importo modesto e non dovranno comunque costituire motivo di esclusione dalle attività programmate.
Criteri per il raccordo fra l'istituzione scolastica e gli Enti locali territoriali
I rapporti fra il III Circolo e gli EE. LL. sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di:
Criteri e modalità di raccordo e collaborazione con organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo, culturale e sportivo.
L'Istituzione Scolastica promuove in ogni forma possibile il raccordo e la collaborazione con le Associazioni culturali e sportive del territorio allo scopo di:
Criteri e modalità di attuazione per la stipula di accordi e/o intese con altre istituzioni scolastiche del territorio
Per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano dell'offerta formativa, l'Istituzione Scolastica può stipulare accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio.
Tali accordi sono finalizzati in particolar modo a:
Gli accordi possono prevedere forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione dei progetti.
Criteri e modalità per l'attribuzione degli incarichi retribuibili con il fondo di Istituto
Il fondo di Istituto e comunque ogni altro stanziamento destinato alla retribuzione di prestazioni straordinarie del personale sono finalizzati a:
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La programmazione annuale avviene a livello di Circolo ed è elaborata da tutti i docenti dell’Interclasse per la scuola Primaria e delle Intersezioni per la scuola dell’infanzia.
Gli alunni iscritti e frequentanti la scuola dell’infanzia, per lo svolgimento di alcune attività
didattiche (es. laboratori) o in occasione di uscite didattiche, gite e soggiorni, vengono inseriti
in gruppi di bambini nati nello stesso anno solare.
Collegno, Novembre ’11